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Terni, incontro del sindacato Mosap con il questore Massucci: "Urgente più personale per la questura"

Giorgio Palenga
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Il sindacato nazionale Mosap incontra il questore di Terni, Roberto Massucci, e chiede più uomini e più mezzi per città e sedi dislocate in provincia. Il sindacato autonomo di polizia è stato ricevuto dal questore la mattina di giovedì 27 febbraio 2020. Erano presenti i vertici nazionali del Mosap, Fabio Conestà e Roberto Fioramonti, rispettivamente segretario generale e segretario nazionale del sindacato di polizia, il segretario provinciale di Terni, Leonardo Raggi, e i due vice, Andrea Antonelli e Gianluca Rossi. “Non si può negare che l'organico di Terni necessiti di rinforzi – hanno sottolineato – siamo andati direttamente in questura per sottoporre al questore questa esigenza”. I numeri parlano chiaro: in totale l'organico della questura di Terni, considerato dunque anche il commissariato di Orvieto, ha circa 245 dipendenti. Bisogna però togliere il personale civile che, com'è noto, non è impiegato nei servizi di polizia. Dal conto si devono togliere anche i dirigenti che non fanno servizio su strada e gli indisponibili per vari motivi: malattia, congedi, ferie: di conseguenza alla fine sono operative circa 180 persone. “Al questore è stato richiesto un aumento di organico, nuove forze e nuovi agenti per poi essere utilizzati anche in provincia - hanno spiegato - perché un significativo incremento di uomini vuol dire più sicurezza, non solo in città ma da distribuire anche nel territorio ternano”. “A Terni - rimarcano rimane fortissimo il problema della carenza di personale: siamo sotto del 15 per cento, non solo: la questura ternana è tra le più ‘anziane' in Italia, sulle Volanti lavorano spesso operatori che superano i 50 anni”. A conti fatti, come è stato più volte rimarcato dal Mosap, servirebbero almeno 20 – 25 poliziotti in più. “Inoltre - hanno sottolineato Conestà e Fioramonti - non dimentichiamo che Terni ospita una delle più importanti acciaierie in Italia che occupa migliaia di lavoratori, per cui la realtà ternana merita un'attenzione particolare da parte del Viminale che auspichiamo si traduca nell'avvio al più presto di un numero di agenti adeguato”. Da non sottovalutare anche la questione dei mezzi, le autovetture di servizio risultano ormai troppo ‘sfruttate' e dunque da rinnovare. Durante l'incontro con il questore è stata anche evidenziata la necessità di predisporre un posto di Polizia a Narni, “importante centro turistico e culturale, sede di facoltà universitarie, polo industriale non indifferente e candidata a ospitare un grande parco divertimenti'”.  (LEGGI DELLA SITUAZIONE IN UMBRIA)