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Umbria, inneggia alla jihad e vieta alla moglie di diventare italiana: espulso marocchino

alessandra Borghi
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Un marocchino di 32 anni residente in Umbria, in Italia dai primi anni 2000, è stato espulso per motivi di sicurezza nazionale con un provvedimento firmato dal ministro dell'Interno al termine di un'operazione di contrasto e prevenzione del terrorismo internazionale, coordinata dalla procura della Repubblica di Perugia e condotta dai carabinieri del Ros. Dalle indagini è emerso un "progressivo percorso di radicalizzazione".  Sotto la lente sono finiti materiali propagandistici inneggianti alla jihad pubblicati in Internet. Messaggi che invitavano a sostenere i combattenti in Siria nelle file delle organizzazioni jihadiste e video che predicavano un presunto "divieto religioso" d'integrazione. Secondo gli investigatori, il 32enne "ha imposto alla consorte di non richiedere la cittadinanza italiana, in quanto l'acquisizione di tale status l'avrebbe posta in contrapposizione con i precetti dell'Islam più puro".