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Terni, ricatto per il reddito di cittadinanza: "Se rivuoi la tua tessera dammi 150 euro"

Giorgio Palenga
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La tessera del reddito di cittadinanza non la trovava più. “L'avrò persa”, ha pensato, tanto che si è presentato una prima volta ai carabinieri per denunciarne lo smarrimento. Ed invece quell'oggetto che garantisce il sostentamento ad un rumeno che vive da anni a Terni, visto che al momento non lavora, era finito nelle mani di un connazionale. Il quale, qualche tempo dopo, gli ha chiesto però dei soldi - 150 euro - per la restituzione. A questo punto il rumeno è tornato ancora negli uffici del comando provinciale dell'Arma ed ha raccontato l'inattesa e poco piacevole novità. Sono così entrati in azione i carabinieri della stazione di Terni che hanno avviato un'indagine al termine della quale è scaturita la denuncia per ricettazione e tentata estorsione nei confronti di un 34enne, che vive peraltro nella stessa palazzina del connazionale. Entrambi disoccupati, la vittima della tentata estorsione percepisce però la misura di sostegno alla povertà stabilita dal governo all'epoca gialloverde che di fatto gli consente, come si suol dire, di sbarcare il lunario. A quanto accertato dai carabinieri, il denunciato avrebbe chiesto al vicino di casa i 150 euro per restituirgli la tessera, strumento indispensabile per poter usufruire e utilizzare il reddito di cittadinanza. La tessera è stata così ritrovata e già riconsegnata al legittimo proprietario e il rumeno che ha tentato l'estorsione denunciato all'autorità giudiziaria.