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Umbria, aumentano le richieste d'aiuto agli psicologi: il presidente dell'Ordine Lazzari: "Non si abbia paura"

Marina Rosati
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L'Ordine nazionale degli psicologi scende in campo per fronteggiare l'emergenza Coronavirus con tre misure principali: supporto alle autorità, indicazioni ai cittadini sulla gestione psicologica del problema e indicazioni agli psicologi stessi. Nel merito delle tre misure interviene il presidente nazionale e regionale dell'Umbria, David Lazzari che segnala un "aumento della richiesta di aiuto e anche del timore di farsi aiutare per vergogna o per paura del contatto. E' importante sapere che chiedere un aiuto quando serve è indice di saggezza e non di debolezza, e che può accadere a tutti e per molti motivi. Se non si vive nelle zone con spostamenti limitati o non si è sintomatici o a rischio epidemiologico non ci sono motivi per evitare i contatti con i professionisti. "Un problema di salute genera sempre risvolti psicologici. In questo caso poi si tratta di una minaccia epidemica e quindi in molte persone scattano reazioni che vanno al di là del fisiologico timore e diventano angosce o panico vero e proprio. Così all'emergenza sanitaria se ne aggiunge una psicologica, che invece va contenuta e, se possibile, evitata. Non è solo un problema dei singoli, perché le dinamiche psicologiche sono anch'esse ‘contagiose' e possono creare un clima ancor più negativo che amplifica la percezione del rischio. A questo proposito abbiamo costituito una task force con gli Psicologi che lavorano nel campo delle emergenze con la Protezione civile”. Leggi anche: Coronavirus, le ultime indicazioni della task force della Regione Umbria SERVIZIO COMPLETO NEL CORRIERE DELL'UMBRIA DI MARTEDI' 25 FEBBRAIO 2020