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Umbria, cambio camice: arriva il rimborso da 3.795 euro per 32 infermieri

Alessandro Antonini
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Cambio di camice degli infermieri, arriva la prima conciliazione con risarcimento di 32 operatori sanitari. Succede all'Usl 1. Ai lavoratori saranno versati sulle prossime buste l' importo di 3.795 euro lordi a testa. Cinque anni di arretrati per i dieci minuti della vestizione nei cambi turni di infermieri e tecnici sanitari mai pagati dall'azienda. Eppure era previsto dal contratto nazionale. L'accordo con l'azienda sanitaria di Perugia è stato firmato dal segretario regionale Fsi-Usae, Paride Santi. Che ha presentato altri 400 ricorsi all'Usl 2 e 200 all'azienda ospedaliera di Terni. Altri 30 in settimana arriveranno all'ospedale di Perugia. “Ci riteniamo soddisfatti“ afferma Santi. “Abbiamo fatto ciò che un sindacato dovrebbe fare : dare precedenza alla trattazione dei problema con la parte datoriale per avere il maggior beneficio per il lavoratore. Ciò ci ha permesso di avere un risultato in tempi brevi senza ricorrere ad azioni legali spesso onerose per il dipendente e con tempi infiniti”. Santi riconosce “la disponibilità della Usl Umbria1 che è stata disponibile e propensa fin da subito a conciliare ed evitare sprechi di soldi pubblici per affrontare contenzioni per vie legali .Un merito va anche all' assessore regionale alla sanità Luca Coletto che è sensibile e disponibile a questi problemi dei dipendenti”. Sono in tutto quattro mila gli operatori coinvolti in questa vertenza. Ballano sedici milioni di potenziali rimborsi. Lo scorso dicembre il sindacato autonomo Cub ha ottenuto sentenza di rimborso per i primi 16 dipendenti dell'Usl 1.