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Ceneri della centrale, la mappa dei morti: 200 tra decessi per tumore e malati nel raggio di cinque chilometri

Alessandro Antonini
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Centoventisei morti per patologie tumorali e 74 malati oncologici nel raggio di cinque chilometri dalla ex centrale di Pietrafitta. Risulta dalla cartina che ieri è stata messa agli atti nell'udienza per l'opposizione contro la richiesta di archiviazione dell'indagine sulle ceneri industriali interrate in Valnestore. E' il filone sul danno alla salute e all'ambiente. Quello sull'omessa bonifica vede già tre citazioni a giudizio e due messe alla prova. Sei comitati, rappresentati dagli avvocati Valeria Passeri, Walter Biscotti e Marcello Volpi, hanno chiesto al gip Natalia Giubilei un'indagine epidemiologica “porta a porta” nell'area. I decessi registrati fino ad oggi sono quelli “autodenunciati” dagli aderenti ai comitati. E' stato anche depositato l'interrogatorio dell'ex comandante della forestale di Città della Pieve, che in un'indagine del 1998 in cui lo stesso Bordi sosteneva la correlazione tra le emissioni della vecchia centrale e le patologie. E i documenti Usl in cui si chiede uno studio più accurato sulla popolazione. Enel, rappresentata da Tullio Padovani, ha spinto per l'archiviazione. “La messa alla prova e la proposta delle procedure di bonifica come soggetto non responsabile sono la naturale espressione delle politiche di Enel Produzione nell'interesse del territorio e dell'ambiente”, è stato ribadito.