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Umbria, il telescopio di uno scienziato di Foligno nella base in Antartide

Il telescopio

Eleonora Sarri
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Telescopio umbro in Antartide. C'è anche uno strumento ideato dall'astrofisico Paolo Maffei per il Progetto Antartide tra i temi di cui si parlerà venerdì alle 17.30 nella conferenza dal titolo Vita in Antartide, organizzata dall'associazione astronomica Antares Foligno e Lions club Foligno, che si svolgerà alla biblioteca Maffei di Sant'Eraclio. E' il telescopio infrarosso Irait/Itm (International robotic antarctic infrared telescope/International telescope Maffei). “Fu voluto da lui per fare osservazioni nell'infrarosso dall'Antartide – spiega Roberto Nesci, presidente di Antares Foligno – perché il Polo Sud è asciutto, visto che non c'è vapore acqueo, e quindi si possono fare osservazioni astronomiche ottimali”. E' anche grazie a questo strumento innovativo, collocato nella base italo-francese Concordia sull'altopiano Dome Concordia al Polo Sud, a 3.000 metri di quota, che per volontà di Maffei partì nel 1994 il Progetto Antartide, oggi portato avanti da una equipe di 12 persone, 6 italiani e 6 francesi. Alla sua realizzazione ha partecipato anche l'Università di Perugia.