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Umbria, buco nel trasporto pubblico locale: via al taglio delle corse, spetterà ai sindaci

Marina Rosati
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La Regione conferma i tagli delle corse del trasporto pubblico locale e chiede ai sindaci di indicare le linee da cancellare. Saranno le amministrazioni locali, che di fatto sono titolari delle concessioni, a dover fare l'elenco dei collegamenti superflui e con poco utenza per arrivare a un risparmio di circa 7 milioni. E' questo il percorso individuato ieri al tavolo convocato dalla Regione. All'incontro a palazzo Donini, presieduto dalla presidente Donatella Tesei con al fianco l'assessore ai Trasporti, Enrico Melasecche, hanno preso parte: il presidente della Provincia di Perugia, Luciano Bacchetta, il sindaco del capoluogo, Andrea Romizi, l'amministratore unico di Umbria Mobilità, Ferruccio Bufaloni, il sindaco di Terni, Leonardo Latini, l'assessore al Bilancio di Spoleto, Claudio Zucchelli e i tecnici dei vari enti. “La Regione non regge questi costi”, hanno detto a più riprese la governatrice e Melasecche. Considerando un disavanzo di 15 milioni e la possibilità del recupero di 8 milioni di Iva con l'avvio dell'Agenzia regionale della Mobilità, il buco di 7 milioni può essere colmato principalmente con i tagli. Considerando un disavanzo di 15 milioni e la possibilità del recupero di 8 milioni di Iva con l'avvio dell'Agenzia regionale della Mobilità, il buco di 7 milioni può essere colmato principalmente con i tagli. Legge anche: Trasporti, decreto ingiuntivo da quattro milioni alla Regione Umbria