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Umbria, il Coronavirus si abbatte sul turismo: a rischio 100 mila presenze, albergatori preoccupati

Marina Rosati
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“Le prenotazioni che avevamo dal mercato cinese sono state tutte cancellate e anche le date opzionate sono state annullate”. A parlare degli effetti del Coronavirus sul turismo è direttamente Simone Fittuccia, presidente di Federalberghi Umbria, a margine di un confronto con la direzione nazionale della categoria di Confcommercio, fortemente preoccupata dal crollo dell'incoming cinese che, l'anno scorso in Umbria si era attestato sulle 100 mila presenze. “Abbiamo fatto un monitoraggio tra i nostri associati – spiega Fittuccia – e abbiamo dovuto constatare che tutte le prenotazioni sono state disdette, anche in conseguenza del blocco dei voli. Parliamo di camere prenotate da adesso fino a giugno, mentre per quelle opzionate da tour operator e agenzie di viaggio per il periodo settembre-ottobre, abbiamo avuto l'annullamento delle date. Al momento il mercato cinese – commenta il presidente di Federalberghi – è completamente azzerato. Leggi anche: Cina, spunta l'influenza aviaria: abbattutti 20 mila polli SERVIZIO COMPLETO NEL CORRIERE DELL'UMBRIA DI DOMENICA 2 FEBBRAIO 2020