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Umbria, aumentano gli infortuni sul lavoro: peggio solo Sardegna e Basilica

Marina Rosati
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Calano gli incidenti mortali sul lavoro ma aumentano le denunce di infortunio. Il report arriva direttamente dall'Inail, l'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro. In Umbria nel 2019 si è verificato un aumento di denunce del 2,2%: a fronte dei 10.312 casi del 2018 l'anno successivo si è arrivati a 10.534. Un aumento che fa salire il Cuore verde sul podio dei maggiori incrementi percentuali, subito dopo Sardegna (+4,2%) e Basilica (+2,7%). La crescita più importante si è registrata nella provincia di Perugia, dove si sono avuti 8.374 incidenti nel 2019, contro gli 8.146 di due anni fa. Nel Ternano il numero è rimasto quasi invariato e, nel 2019, si è attestato sui 2.160 casi. I comparti che hanno fatto registrare il maggior numero di incidenti sono quelli dell'industria e dei servizi con 7.628 denunce, mentre 2.030 sono gli addetti che hanno avute conseguenze mentre svolgevano attività per conto dello Stato. Sono stati infine 876, i lavoratori del comparto agricolo rimasti feriti. Per quanto riguarda il numero di vittime, nel 2019 in Umbria sono morti 17 lavoratori, dodici dei quali nel comparto dell'industria e dei servizi, mentre i restanti in quello dell'agricoltura. Nel 2018 gli incidenti mortali erano stati 19. La diminuzione riguarda principalmente la provincia di Perugia, dove si è passati dai 15 decessi del 2018 ai 12 dell'anno appena archiviato, mentre a Terni il dato è in aumento: si è infatti saliti da quattro a cinque morti tra il 2018 e il 2019. Leggi anche: Incidenti sul lavoro, una piaga: più di mezzo milione in dieci mesi