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Umbria, traffico illecito rifiuti: così i capi dell'organizzazione cercavano di vendere i pezzi dismessi

Il sostituto procuratore Valentina Manuali

Catia Turrioni
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Traffico illecito dei rifiuti in Umbria: le intercettazioni tra i capi dell'organizzazione criminale svelano come venivano piazzati i pezzi. “Si tratta di pannelli Made in Cina da 220 ma ho fatto delle targhette da metterci sopra con scritto made in Germany": Renzo Gatti, l'imprenditore di Gualdo Tadino ritenuto al vertice dell'organizzazione criminale sgominata dai militari del Noe, coordinanti dal sostituto procuratore della Dda, Valentina Manuali, non si faceva remore. L'intercettazione tra Gatti e il complice Maurizio Cecile è del 12 dicembre 2017. Pochi giorni prima un altro dei coinvolti nell'inchiesta ha subìto un'ispezione. Servizio completo sul Corriere dell'Umbria di domenica 26 gennaio