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Dirigente sbatte la porta in faccia a un ragazzino di 13 anni: maxi sanzione

Roberto Minelli
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Si dice sempre: “Non deve succedere mai più”. Ma la promessa va sistematicamente a farsi benedire. Ogni settimana nel calcio giovanile il bilancio del giudice sportivo è un “bollettino di guerra”. Stavolta lo spiacevole episodio si è verificato nel campionato Giovanissimi Under 15 al termine del match tra Tavernelle e Real Virtus. La società gialloverde è stata sanzionata con 380 euro di multa perché “un proprio tesserato innescava una rissa (fatta di urla, insulti e spintoni) a cui partecipavano i tesserati di entrambe le società”. Multa di 200 euro invece alla Real Virtus. La sanzione più pesante è stata subita dal dirigente del Tavernelle Mario Palmieri, inibito fino al 30 giugno 2020 “perché, al termine della partita, spingeva energicamente la porta dello spogliatoio avversario, colpendo sul volto un calciatore tanto da cagionargli forte dolore alla testa (in particolare, per effetto del colpo subito, il calciatore veniva disteso su una panca all'interno dello spogliatoio dove gli venivano prestati i primi soccorsi). Tale condotta aveva l'effetto di scatenare una rissa fra i tesserati delle due società”. Il giovane ferito è stato poi trasportato in pronto soccorso. La squalifica ha scatenato inevitabilmente delle reazioni. Su tutte quella del presidente del settore giovanile del Tavernelle, Daniele Scattini: “A fine gara gli animi erano un po' concitati per via del ko della Real Virtus, quindi c'è stato l'episodio della porta sbattuta in faccia a questo ragazzo. Siamo intervenuti immediatamente - ha spiegato - allontanando il nostro dirigente dal club perché seppur provocato dai giocatori avversari, ciò non giustifica il suo comportamento”. “Siamo una società - ha aggiunto - che sta lavorando per diventare èlite e quindi seguiamo con attenzione l'aspetto comportamentale di ragazzi e dirigenti. E' un episodio singolo che non mette in discussione il nostro impegno: anche per questo fatto ci siamo subito adoperati (chiudendo i cancelli) per riportare la calma”. Sulla vicenda è intervenuto il responsabile del settore giovanile della Real Virtus, Massimo Marini: “Scioccati dalla decisione del giudice per i 200 euro di multa, i nostri tecnici hanno cercato di frapporsi tra il dirigente del Tavernelle e i nostri ragazzi. Se ci fossero gli estremi faremo ricorso”, ha spiegato. “Il nostro allenatore ha quindi chiamato i carabinieri, poi intervenuti”, ha aggiunto. “Siamo parte lesa, basiti che un dirigente abbia aggredito un ragazzino di 13 anni: apprezzate tuttavia le scuse del Tavernelle”. Roberto Minelli