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Perugia, confondono l'infarto col mal di pancia. Il paziente muore. Due infermieri dell'ospedale a processo

Sabrina Busirivici
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Un infarto scambiato per gastroenterite, l'uomo che muore durante il tragitto verso l'ospedale di Perugia perché nell'ambulanza non c'erano tutti i mezzi necessari per curare la patologia. I due infermieri della centrale operativa del 118 (una infermiera professionista e un operatore telefonico) che hanno deciso di inviare un'autoambulanza non medicalizzata, scambiando l'arresto cardiaco per aritmia in mal di pancia, sono stati rinviati a giudizio ieri dal gup Margherita Amodeo. L'accusa è omicidio colposo. Siamo nel giorno di Natale del 2017: un 55enne residente a Monteluce perde la vita per attacco cardiaco a seguito di una pregressa patologia arteriosa. Il decesso avviene durante la corsa in ospedale. Non ci sono i mezzi per soccorrerlo. Perché i sintomi vengono interpretati diversamente dai due operatori della centrale operativa del Santa Maria della Misericordia. Entrambi sono stati iscritti nel registro degli indagati dal sostituto procuratore Massimo Casucci.