Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Umbria, 12,5 milioni grazie ai matrimoni degli stranieri. Ecco dove si sposano

Sabrina Busirivici
  • a
  • a
  • a

Sì alle nozze in Umbria. Sempre più stranieri scelgono il Cuore verde per il giorno dei fiori d'arancio. Tra gli esempi vip, la scorsa estate l'ex pugile britannico Carl Froch ha voluto celebrare le nozze con fidanzata Rachael Cordingley a villa Carmina di Todi. Memorabile, nel 2015, il faraonico matrimonio indiano al castello di Solfagnano di Pia Gadkari, figlia del finanziere Vilas. Il mercato regionale del wedding tourism merita attenzione in funzione di un trend di crescita in linea con i dati nazionali (+2,1% rispetto al 2018). Dal report dell'Osservatorio italiano Destination Wedding Tourism 2019: l'Umbria conquista il sesto posto nella top ten delle destinazioni prescelte dagli stranieri con la quota del 7,7% delle presenze. La meta più ambita risulta Amalfi (13,3%). Seguono la Toscana (11,7), una generica Costiera Amalfitana (10,4). Poi Venezia (9,2.) e Firenze (8,3%). Dietro l'Umbria ci troviamo la Puglia (7,3%), il Lago di Como (7,1%) e Roma (5,9%). Chiude la lista Ravello (4%). Su 9 mila matrimoni stranieri realizzati in Italia lo scorso anno con un volume di affari pari a oltre 487 milioni di euro e 1.783.000 presenze, l'Umbria attira una quota del 2,6%. Vale a dire che nell'anno appena chiuso la regione di San Valentino ha ospitato il “sì” di quasi 250 coppie straniere per un business di 12 milioni e mezzo di euro e circa 46 mila presenze complessive. Ovvio, la parte del leone la fanno Toscana, Campania e Lombardia. Queste tre regioni da sole si spartiscono il 55,2% del mercato. Per quanto riguarda le ambientazioni prescelte, al top ci sono ville e dimore storiche, di cui l'Umbria è ricca. In proposito il dato nazionale, che può declinarsi secondo gli esperti nelle singole realtà regionali, dice che un matrimonio su quattro (25,1%) si svolge in questo contesto. Alta la quota anche dei piccoli borghi (11,1%). Agriturismi e country house, così come castelli e fortezze, sono scelti dal 9,4%. In calo le chiese. Tendenza che ben racconta la riduzione in atto delle cerimonie religiose e allo stesso tempo la ricerca di nuovi format per le celebrazioni civili. Tra le location più ricercate in Umbria l'alta Valle del Tevere e il lago Trasimeno. Molto variegata la nazione di provenienza degli sposi: dall'Europa all'America. Nei 12 mesi appena conclusi è il Regno Unito a tenere alta a bandiera: una coppia di sposi su quattro (23,1%) proviene da questo Stato. Seguono i matrimoni di residenti negli Stati Uniti (16,5) e in Germania (10,7). Numerose comunque le nozze di persone che provengono dai Paesi Bassi, dalla Francia, dalla Svizzera, dal Canada e dalla Russia. Servizio completo sul Corriere dell'Umbria del 24 gennaio 2020