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Umbria, coltivano marijuana: assolti a 22 anni perché non è reato. Gli effetti della sentenza della Cassazione

alessandra Borghi
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Due 22enni della provincia di Perugia sono finiti a processo per aver coltivato tre piante di marijuana in un giardino abbandonato. Il giudice del Tribunale di Perugia, Sonia Grassi, li ha assolti perché "il fatto non costituisce reato". E' una delle prime applicazioni dei principi stabiliti dalle Sezioni unite penali della Cassazione con la sentenza del 19 dicembre scorso. I giovani erano stati arrestati dai carabinieri di Bastia Umbra nel settembre 2017 dopo essere stati sorpresi nel giardino dove venivano tenute le piante, ormai alte quasi un metro e mezzo. Le difese, rappresentate dagli avvocati Giuseppe Caforio e Cristina Zinci, puntavano alla messa alla prova o a riti alternativi, quando a dicembre è intervenuta la sentenza della Suprema Corte, che ha cambiato tutto.  Servizio completo nel Corriere dell'Umbria del 21 gennaio