Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Perugia, la Scuola di lingue estere dell'esercito al lavoro per aprirsi alla città

Sabrina Busirivici
  • a
  • a
  • a

Insegnano le lingue moderne, ma fra le mura di un antico gioiello della storia. Tra i loro studenti figurano presidenti del consiglio, generali, alte cariche dello Stato. “La Scuola di lingue estere dell'esercito è un'istituzione in salute che vuole migliorare i rapporti con il Comune e con le due università, ma anche con i cittadini aprendo sempre più la nostra straordinaria sede”. A parlare è il comandante generale Uberto Incisa di Camerana, piemontese da un anno e mezzo alla direzione della Slee, realtà unica in Italia dal 1993 a Perugia, nel complesso monumentale di Santa Giuliana. “Durante le prossime giornate del Fai apriremo al pubblico la nostra sede, un luogo che vogliamo rendere sempre più fruibile per migliorare anche il nostro radicamento nel territorio”. Da una parte la scuola si apre alla città, dall'altra è sempre più stretto lo scambio che si crea con gli studenti che frequentano i corsi. Per lo più italiani, ma arrivano anche dall'estero. A Perugia vivono in albergo, mangiano nei ristoranti, visitano musei.Per dare qualche numero: 800 studenti hanno frequentato i corsi nel 2019, di questi 60 sono stranieri e vengono da 20 Paesi differenti. Servizio completo sul Corriere dell'Umbria del 21 gennaio 2020