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I carabinieri scoprono coppia responsabile di furti in varie gioiellerie

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Andrea Niccolini
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Nellle prime ore del mattino i carabinieri di Amelia hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di un uomo ed una donna che il 26 luglio 2013 avevano messo a segno un furto aggravato in una gioielleria di Avigliano Umbro. L.S., cl.1988, e C.G., cl.1990, penalmente censiti ed entrambi domiciliati nel comune di Colonna nei pressi di Frascati, sarebbero dei veri professionisti del furto con destrezza ai danni di gioiellerie. Infatti, ben vestiti entrano in gioielleria come normali clienti chiedendo di visionare alcuni gioielli; dopo alcuni istanti, al momento propizio, uno dei due, in genere l'uomo, distrae il commerciante consentendo così alla complice di appropriarsi dei preziosi e nasconderli nella sua borsa. Il titolare della gioielleria derubata, tale è stata l'abilità dei due ladri, si è avveduto dell'ammanco solo dopo un paio di giorni, ma il danno economico è stato comunque notevole, circa 10.000 euro. I Carabinieri hanno esaminato i fotogrammi archiviati nel sistema di videosorveglianza della gioielleria, diffondendoli per le ricerche a tutti i comandi dell'Arma del territorio umbro. Sono stati così identificati i due, che avevano tentato anche altri furti nelle province di Terni e Perugia, in particolare il 30 agosto 2013 alla gioielleria Anagold di Baschi ed il 14 settembre 2013 alla gioielleria Chiatti di Città di Castello. Proprio il titolare di quest'ultima gioielleria, notando la stranezza di alcuni comportamenti della coppia si era insospettito invitandoli ad uscire dal negozio. Nell'occasione lo stesso aveva avuto l'intuizione di annotarsi il numero di targa di una Ford Fiesta in uso alla coppia, fornendolo poi ai carabinieri di Amelia. E' così risultato che gli utilizzatori dell'auto erano stati arrestati il 28 febbraio 2014 dalla questura di Roma per un tentato furto in una gioielleria capitolina. Tenuto conto che in questa ultima occasione erano state usate le stesse modalità, venivano mostrate le foto segnaletiche a tutti i titolari delle gioiellerie interessate, che riconoscevano senza dubbio quali autori del reato. Il gip del Tribunale di Terni ha emesso i due provvedimenti restrittivi a carico dei due; attualmente solo la donna è stata arrestata e associata al carcere di Rebibbia, mentre l'uomo è ricercato in quanto irreperibile. Un terzo complice, B.F., 55 anni, pregiudicato, è stato denunciato per favoreggiamento personale, in quanto, benché titolare dell'auto utilizzata dai due per compiere i furti, non ha collaborato con i carabinieri per l'identificazione della coppia nelle prime fasi dell'indagine, asserendo di non ricordare a chi avesse prestato l'auto nei giorni in cui furono commessi i furti.