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Quindici persone arrestateper vasto giro di prostituzione

Claudio Bianconi
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Sarebbero una quindicina le persone arrestate tra Umbria e altre regioni nell'ambito di una vasta indagine sulla prostituzione condotta in Umbria dai carabinieri del Norm di Assisi che si è intrecciata a quella della squadra mobile e dei carabinieri di Senigallia scaturita da un'aggressione di danni di un italiano in un locale della localià balneare sull'Adriatico risalente al 21 dicembre scorso. La motivazione dell'aggressione ai danni dell'italiano risiede proprio nel controllo del giro di prostitutizione sul cui controllo agivano due opposte band, una albanese e l'altra italiana. La gang in terra marchigiana è stata ora smantellata e sette persone sono state arrestate per associazione per delinquere finalizzata alla sfruttamento e al favoreggiamento della prostituzione. Altre 29 persone sono state indagate per reati affini. Mentre in Umbria i carabinieri hanno arrestato una quidicina di persone tra cui alcune del posto. Decine le ragazze sfruttate, tutte di giovane età e di nazionalità rumena, il cui ingresso nel territorio italiano è stato favorito dai vertici dell'associazione. Secondo ferrei e brutali “ordini” impartiti loro dai “capi”, ognuna di esse era destinata a prostituirsi per strada a Perugia nelle zone di Olmo e Ferro di Cavallo. Dopo circa un anno di indagini i carabinieri sono risaliti al sodalizio criminoso costituito in prevalenza da cittadini rumeni, la cui base logistica è stata individuata nel capoluogo umbro. Altri soggetti, sfuggiti alla catture odierne, senza fissa dimora e ritenuti responsabili dei medesimi reati, sono tutt'ora ricercati dai militari in Italia e all'estero.