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L'aeroporto è orapronto al decollo

L'aeroporto San Francesco

Alessandro Antonini
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Oggi i ministri firmano la concessione ventennale per l'aeroporto San Francesco. I ministri dell'Economia da una parte e dei Trasporti dall'altra hanno trovato l'accordo. Il dossier integrativo sulla convenzione dello scalo umbro con l'ente nazionale per l'aviazione civile (Enac) ha convinto tutti: ci sono le condizioni per affidare il pacchetto di maggioranza della società di gestione (Sase) ai privati. Questo è il senso di un atto fondamentale per il decollo dell'aeroporto: poter concedere per venti anni la gestione vuol dire permettere ad investitori privati di fare business. Adesso non ci sono più scuse: l'aeroporto umbro deve per forza raggiungere gli obiettivi previsti dal piano economico triennale, su tutti i quattrocentomila passeggeri annui. La firma dell'atto, programmata pe roggi - annunciata nel servizio di domenica in queste pagine - è quasi un passo dovuto, viste le implicazioni giudiziarie in corso. Domani è prevista infatti l'udienza al Tar sul ricorso della stessa Sase nei confronti dei ministeri e dell'Enac. La storia è costellata di inghippi e stop and go. Era il 2007 quando tutto sembrava fatto.L'Enac aveva preparato il protocollo, mancava solo la firma. Che poi non è arrivata. C'è da dire che allora il congelamento avvenne anche per altri scali italiani, vedi Cuneo, dove però nei mesi scorsi c'è stato lo sblocco. Resta solo Perugia e pochi altri. Per l'appunto sette anni fa per la mancata concessione è stata avviata una procedura legale, un ricorso, per il danno provocato dall'atto mancato. Dodici milioni di euro di risarcimento richiesti ai ministeri in questione e all'Enac. Ricorso che ha centrato il bersaglio, visto che il tribunale amministrativo regionale ha dato regione all'ente perugino. Due mesi or sono, per sanare la stortura in tempi celeri, lo stesso giudice aveva nominato un commissario ad acta, nella persona del ministro ai Trasporti Lupi. La collegiale di domani, in assenza di firma, inchioderebbe gli organi governativi alle loro responsabilità: costringedoli a pagare. La sottoscrizione di oggi è proprio l'ultima ratio per evitare il patatrac. Dietro tuttavia c'è stato un lavoro costante di cucitura: l'ex sottosegretario Rocco Girlanda (nella foto), oggi nello staff del ministro, ha facilitato l'accordo. E' lui che ci ha lavorato di buzzo buono sin dall'inizio. E ha portato a casa il risultato. “E' una soddisfazione grande - ha detto Girlanda - questo è l'atto fondamentale per l'aeroporto umbro. Con la concessione, d'ora in avanti, deve decollare, non ci sono più giustificazioni”.