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Case popolari: un inquilino su quattro è straniero. Sempre meno italiani nelle liste d'attesa

Patrizia Antolini
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Un inquilino su quattro delle case popolari umbre è straniero. E il trend è in continua crescita visto che l'85 per cento dei futuri assegnatari di alloggi Ater fa capo proprio ad immigrati che occupano saldamente le posizioni più alte delle graduatorie. E' quanto emerge tra le pieghe del bilancio di fine mandato illustrato ieri mattina a Terni dal presidente dell'azienda territoriale per l'edilizia residenziale, Alessandro Almadori. L'Ater Umbria, nata nel 2011 dalla fusione delle due aziende di Perugia e Terni, ha 10 mila abitazioni di proprietà e nove su dieci sono rappresentate da alloggi a canone sociale o concordato. In totale sono 25 mila i cittadini che pagano il canone di locazione all'Ater, ma sono molti di più quelli che vorrebbero farlo al più presto. Il conto è presto fatto se si considera che ci sono 1.400 domande in graduatoria e, nei posti più alti, ci sono proprio le famiglie straniere che vantano requisiti migliori rispetto agli altri. Per l'esattezza in provincia di Terni le richieste in lista d'attesa sono 550 contro le 850 di quella di Perugia.