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Spari sui negozi:manette per sette

Arrestati con l'accusa di estorsione e danneggiamento aggravato

Claudio Bianconi
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Sono cinque i soggetti raggiunti da ordini di custodia cautelare in merito agli episodi accaduti nei giorni scorsi quando alcuni negozi sono stati raggiunti da colpi di arma da fuoco a scopo intimitadorio. Nelle ordinanze di custodia cautelare eseguite dai carabinieri sono ipotizzati infatti i reati di estorsione, danneggiamento aggravato e porto illegale di arma da fuoco. In parrticolare sarebbero due le attività commerciali finite nel mirino dei criminali. Intanto sono in corso dalla prime ore della mattinata perquisizioni su alcuni individui considerati contigui al gruppo criminale. Ed è stato disposto il sequestro di una nota attività commerciale alla periferia di perugia. Sono due episodi diversi che in questa fase vengono analizzati dai carabinieri: quelli dei colpi di fucile sparati contro una pescheria e un panificio tra Ponte Felcino e Ponte Valleceppi. In merito a questi episodi sono scattate la manette ai polsi di Antonio Procopio, ritenuto l'autore dei danneggiamwenti. Anche Benedetta Lucaroni, gestore di un ristorante che è stato sequestrato, è stata arrestata. La donna sarebbe legata sentimentalmente a Procopio e complice della sua attività illecita. Intanto le indagini proseguono e l'attenzione dei carabinieri, dopo l'esecuzione di tre fermi e due arresti nell'ambito della stessa operazione, è concentrata su un fucile da caccia Beretta calibro 22 con matricola abrasa ritrovato in un campo. Secondo i carabinieri è l'arma utilizzata negli attentati intimitadori. “Se al momento dei colpi sparati contro le vetrine di due esercizi commerciali di Ponte Felcino e Ponte Valleceppi abbiamo dichiarato tutta la nostra preoccupazione e il nostro allarme, ora ci preme rivolgere pubblicamente  un grande plauso al Comando provinciale dei Carabinieri di Perugia, ai Ros e ai militi della Stazione di Ponte San Giovanni per la velocità e l'efficacia dell'azione investigativa grazie alla quale hanno fatto chiarezza sulla vicenda e assicurato prontamente i colpevoli alla giustizia”.  A dichiararlo è il presidente di Confcommercio della provincia di Perugia Giorgio Mencaroni,  commentando l'esito dell'operazione  resa nota oggi dai Carabinieri. “La vicenda – continua Mencaroni – conferma i suoi tratti inquietanti, per i metodi usati che,  come hanno detto le stesse Forze dell'Ordine, sono propri di altre parti d'Italia e di altre realtà. Ma l'egregio lavoro svolto dai Carabinieri in fase repressiva e la “guardia alta” che i tutori dell'ordine mostrano di avere rappresentano per imprese e cittadini un rassicurante baluardo a tutela della integrità del nostro tessuto economico e del nostro contesto sociale. Di questo non possiamo che essere grati e soddisfatti”. Il sottosegretario di Stato all'Interno On. Gianpiero Bocci si è congratulato con il Comandante provinciale dell'Arma dei Carabinieri Col. Angelo Cuneo, raggiunto al telefono solo dopo poche ore dall'operazione che ha portato all'arresto dei presunti autori dei danneggiamenti di tipo estorsivo commessi nei giorni scorsi contro alcuni esercizi commerciali di Perugia e al sequestro di armi da fuoco. Il sottosegretario ha elogiato gli uomini del Comando provinciale dei Carabinieri di Perugia, dei Ros e della Stazione dei Carabinieri di Ponte San Giovanni, che, ancora una volta, hanno dato dimostrazione di grande professionalità nell'espletamento delle indagini assicurando alla giustizia, solo dopo pochi giorni dai fatti che avevano allarmato la popolazione, i presunti responsabili degli eventi criminosi.