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Riciclaggio e falso, De Megni e Covarelli respingono le accuse

L'avvocato difensore Giovanni Spina: "Per Leonardo regolari operazioni di compravendita immobiliare". Sequestrati beni di valore

Roberto Minelli
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Covarelli e De Megni respingono ogni addebito. Lo comunicano attraverso il loro difensore, l'avvocato Giovanni Spina. Pronto il ricorso al tribunale del riesame. “Leonardo - ha detto il legale - rivendica la piena legittimità del suo comportamento che si sostanzia in ordinarie e regolari operazioni di compravendita immobiliare. Dino risulta indagato solo perché assunse formalmente una carica societaria nella New Glen srl in virtù del suo rapporto con Covarelli”. Le accuse vanno dal riciclaggio al falso, fino ad arrivare alle intestazioni fittizie di beni. Storia che ha travolto Dino De Megni e Leonardo Covarelli, finiti ai domiciliari nell'ambito di un'inchiesta napoletana. I loro destini si sono nuovamente incrociati nell'indagine relativa ad una presunta sottrazione di capitali dalla bancarotta della società San Pio Sas (per acquistare una clinica). Sequestrati immobili di valore.