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Terni: l'incredibile impresa di Lorenzo Barone, da San Gemini per attraversare tutta la Siberia in bicicletta

Giorgio Palenga
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"Attraverserò la Siberia in bicicletta. Fino a Magadan andrò in aereo partendo da Fiumicino, martedì 14 gennaio 2020. Vicino a dove atterrerò c'è la Jacuzia che è la zona più fredda nella Siberia orientale. Successivamente cercherò di attraversare tutta la Siberia con la mia compagna di viaggio di sempre: la bici”.  Ad annunciarlo è Lorenzo Barone, 22 anni, di San Gemini, non nuovo a queste sfide, o meglio imprese, che richiedono grande forza di volontà e soprattutto preparazione fisica. In tutto percorrerà oltre 5 mila chilometri attraversando tutta la Siberia. “Avrò tre mesi per attraversare la Russia – continua Lorenzo – il tempo del visto. Dopodichè dovrò lasciare questa terra. Non so con esattezza quando rientrerò perchè per tornare userò solo la bicicletta”. Lorenzo attraverserà la Siberia con temperature medie in questo periodo che scendono a -50/60 gradi. Certo, vivere a quelle temperature non sarà semplice e sicuramente il 22enne si sarà organizzato per affrontare questa grossa avventura. “Non ci sono equipaggiamenti specifici per vivere all'aperto a quelle temperature – prosegue Lorenzo –. Mi sono organizzato con due sacchi a pelo a – 20 e -40 gradi. Inoltre, memore dell'esperienza in Lapponia in cui mi si gelava il viso, ho inventato un apparecchio che è una specie di tubo che mi aiuterà a respirare quando chiuderò complentamente il sacco a pelo. Poi ci sarà la tenda”. Lorenzo non è nuovo a queste esperienze estreme dal freddo della Lapponia al caldo del Sahara. Lorenzo è salito anche sulle vette del Pamir a 4 mila 600metri di altezza. La passione per i viaggi è iniziata quando aveva 19 anni con il suo primo viaggio in bicicletta in Portogallo. Al momento con la sua due ruote ha percorso 57.700 chilometri. Ha visitato alcune città europee e poi India, Giappone, Finlandia e Corea sempre in sella alla sua bici. In molti si chiedono perchè queste imprese così estreme. “Mi è sempre piaciuta l'avventura e non mi mettono paura le sfide – evidenzia ancora –. Il bello del viaggiare è che conosci nuove persone, ti confronti e scopri le realtà dei Paesi che attraversi. I primi tempi era complicato confrontarsi perché non conoscevo bene le lingue poi ho migliorato e ora riesco a comunicare in inglese e spagnolo. Viaggiare arricchisce sotto tutti i profili soprattutto quello culturale”. Viaggiare ha anche un costo, ma Lorenzo si autofinanzia vendendo le foto dei suoi viaggi.  (Servizio completo sul Corriere dell'Umbria del 14 gennaio 2020 – COMPRA L'EDIZIONE DIGITALE)