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Voli salva vita,intesa per la riapertura notturna dell'aeroporto

Sottoscritto in prefettura un protocollo per l'estensione oraria dalle 22 alle 23,30

Federico Sciurpa
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Definire procedure operative condivise che, nel rispetto delle esigenze di sicurezza del volo e della sede aeroportuale, consentano l'estensione oraria - dalle 22 alle 23.30 - del funzionamento o la riapertura notturna dell'aeroporto di Perugia, per permettere l'atterraggio e il decollo di aeromobili impiegati nei trasporti sanitari salva vita. E' questo lo scopo del protocollo d'intesa sottoscritto in prefettura dal prefetto di Perugia, Antonio Reppucci, dal comandante provinciale dei vigili del fuoco, Stefano Marsella, dai direttori sanitari delle Usl Umbria 1, Diamante Bacchiarini, e Umbria 2, Imolo Fiaschini, dal direttore sanitario dell'azienda ospedaliera di Perugia, Manuela Pioppo, dal direttore del centro di riferimento regionale trapianti per l'Umbria, Tiziana Garzilli, dal  responsabile del “118” Umbria Soccorso, Mario Capruzzi, dal direttore aeroportuale Enac Silvia Ceccarelli, dal direttore Enav, Stefano Mancuso, e dal direttore della Sase spa, Piervittorio Farabbi. Il documento disciplina in modo puntuale le procedure che devono essere seguite dalle Istituzioni coinvolte nel caso si renda necessario riaprire tempestivamente il locale aeroporto o protrarne l'orario di operatività per consentire l'effettuazione di trasporti aerei per interventi sanitari urgenti da realizzarsi entro limiti di tempo determinati e improrogabili, come nelle ipotesi di trapianti di organi, di trasferimento di materiale da trapianto o delle equipes per il prelievo o l'impianto di organi, ovvero in favore di cittadini italiani gravemente malati o traumatizzati in imminente pericolo di vita. “L'odierno protocollo – ha dichiarato il prefetto Reppucci – costituisce un esempio di fattiva e sinergica collaborazione interistituzionale in un ambito particolarmente delicato come quello della gestione delle operazioni aeroportuali in occasione di trasporti sanitari urgenti che si verificano nelle ore notturne. Ci siamo dotati di uno strumento – prosegue Reppucci – che fa chiarezza sulle competenze di ciascuno in tali situazioni e mira a coordinare le attività dei diversi soggetti, in vista del conseguimento del comune obiettivo stante nel contribuire al meglio alla salvezza di vite umane".