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Aeroporto Perugia, scatta l'allerta cinghiali ma a far dirottare il volo da Milano è la nebbia. Ritardi a Roma

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Federico Sciurpa
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Allarme cinghiali e nebbia, lo scalo di Perugia alle prese con allerte e ritardi. L'aereo Alitalia Milano-Perugia che doveva atterrare al San Francesco alle 8,30 di sabato, è stato dirottato a Fiumicino. Dove è atterrato intorno alle 10. Causa dello spostamento della pista di approdo, fanno sapere dalla Sase (società di gestione dell'aeroporto umbro), un banco di nebbia che ha impedito la visibilità a 500 metri. Per approfondire leggi anche: Aeroporto di Perugia: ecco i nuovi voli Diverse ore prima l'aeroporto è stato chiuso per le verifiche sulla pista della presenza di cinghiali  - che poi è risultata negativa - a seguito di segnalazioni di varchi nella recinzione. E' scattata una particolare procedura per appurare che la pista fosse libera dalla presenza di animali selvatici, fanno sapere sa Sase. Ma questo non avrebbe inciso con il dirottamento, causato per l'appunto, assicura la società di gestione, dalla nebbia. Proteste da parte di alcuni passeggeri che, dopo essere arrivati a Roma con circa due ore di ritardo, hanno dovuto attendere il bus, non allineato sui tempi. Anche questo - hanno fatto sapere - ha accumulato ritardi. Non mancano segnalazioni su carenze sul fronte dell'assistenza da parte di Alitalia.