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Perugia, Giulio, Giorgio e Alessandro di Società anonima: Combattiamo la crisi col gusto delle materie prime

Sabrina Busirivici
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“Il nostro motto è Cucina in fermento, ovvero vogliamo dimostrare di essere capaci di trarre energia in assenza di ossigeno”. Per Alessandro Di Callo, uno dei tre soci di Società Anonima, la scommessa è ridare vita e futuro al locale di via Bartolo, nel centro storico di Perugia, al civico 25. Qui anticamente c'era la fabbrica di birra e ghiaccio. Tre anni fa era stata aperta Società anonima, aperitivi, cocktail e un menu che mixava tradizione e innovazione. Nell'estate scorsa, la chiusura. Da ottobre la nuova gestione composta, appunto, da Alessandro, Giorgio Enrico e Giulio Ciliani. A cementare la loro unione la piena convinzione delle potenzialità del locale nonostante “quell'assenza di ossigeno” con la quale intendono indicare le difficoltà in cui si dibatte l'acropoli cittadina, a cominciare dai prezzi degli affitti troppo alti per le attività commerciali per passare al costo eccessivo dei parcheggi e alle difficoltà dei collegamenti. Insomma, tutti quei motivi che portano tanti a chiudere i battenti. Per i tre giovani tutto questo può essere superato con proposte credibili, entusiasmo e, nello specifico, un approccio di ristorazione che offra un buon rapporto prezzo/qualità e un'accurata scelta delle materie prime. Servizio completo sul Corriere dell'Umbria dell'11 gennaio 2020