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"Nidi aperti": sabato 15 e 22 open day nelle strutture pubbliche e private

foto Belfiore

I servizi educativi per la prima infanzia aprono le porte alla città. Un'occasione per le famiglie di conoscere i servizi, il metodo educativo e le insegnanti

Federico Sciurpa
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I servizi educativi per la prima infanzia aprono le porte alla città e promuovono un “Open day” nei giorni 15 e 22 marzo, dalle 16 alle 19. Una occasione per le famiglie per conoscere le strutture della città, i servizi offerti, il metodo educativo, le insegnanti. E' dal 2008 che è stata istituita dal Comune di Perugia “Nidi aperti”, una giornata in cui le famiglie potranno visitare le varie strutture, accompagnati dalle educatrici. Negli ultimi tre anni, ai servizi educativi pubblici si sono uniti anche quelli privati, a testimonianza della collaborazione e del consolidato e proficuo rapporto fra pubblico e privato. Una sinergia che ha prodotto una positiva contaminazione fra esperienze diverse e fra più generazioni di operatrici. Il quadro sui servizi educativi, sulle progettualità realizzate e sulle ipotesi di lavoro future è stato fatto giovedì mattina in una conferenza stampa a Palazzo dei Priori, dall'assessore Monia Ferranti (Politiche per l'Infanzia). “Entrare direttamente a contatto con l'ambiente che accoglierà i bambini, toccare con mano i progetti educativi che saranno portati avanti e conoscere le educatrici che si prenderanno cura dei propri figli è fondamentale”. L'assessore Ferranti, riferendosi ai due giorni di open day, ha parlato di una “opportunità concreta”. Poi un bilancio “positivo” sulle strutture dei nidi comunali, sottolineando l'invarianza tariffaria anche per l'anno scolastico 2014-2015 (con un costo a carico delle famiglie che è appena del 15-16%). “Siamo intervenuti per abbattere le liste di attesa e ci siamo riusciti, anche andando in controtendenza rispetto al dato nazionale, mettendo a disposizione della comunità ulteriori 40 posti. Nella presa in cura del bambino, l'amministrazione non ha pensato solo a una migliore formazione per le educatrici, ma anche al sostegno dei genitori, per garantire una infanzia più serena ed equilibrata al bambino, senza costi aggiuntivi a carico delle famiglie. Il Comune di Perugia ha, in definitiva, portato avanti azioni e politiche a tutto campo sui servizi educativi, con uno sguardo attento verso i cambiamenti sociali ed economici che sono in atto”. In particolare, l'assessore ha fatto riferimento al fenomeno della rinuncia al posto nido “segno di una oggettiva difficoltà economica o lavorativa delle famiglie (seppur inferiore al livello nazionale). E' a questi cambiamenti che la prossima legislatura dovrà dare risposte. Penso a una diversa sostenibilità economica del Comune al Servizio e al possibile recupero e rientro delle famiglie dentro i servizi”. L'assessore, sollecitata dai giornalisti, ha anche parlato di edilizia scolastica e del plesso di Mugnano indicato come prioritario nell'ambito della richiesta fatta dal presidente del Consiglio Renzi sulle scuole da riparare.