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In Umbria mancano medici, la Usl1 richiama quelli in pensione

Catia Turrioni
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La Usl Umbria 1 costretta a ricorrere a medici in pensione per fare fronte alle gravi carenze di organico che si stanno registrando nelle discipline di ortopedia e traumatologia, ginecologia ed ostetricia, medicina e chirurgia d'urgenza. L'ultima delibera (la numero 1656) approvata dal (ormai ex) commissario straordinario, Luca Lavazza, porta la data del 30 dicembre 2019 e dispone che, “in via del tutto straordinaria e temporanea, verranno rinnovati per tre mesi i contratti di collaborazione libero professionale” con cinque medici in quiescenza, “dando così modo a questa unità operativa di poter completare le procedure di reclutamento di personale avviate nel 2019 e prossime alla conclusione”. Servizio integrale sul Corriere dell'Umbria di martedì 7 gennaio