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Umbria: acquedotti colabrodo e caro tariffe, ecco quanto pesano le perdite sulle bollette

Marina Rosati
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Scatta anche in Umbria il nuovo metodo di calcolo della tariffa della bolletta che, in qualche modo, terrà conto anche dell'elevata percentuale di perdite che contraddistinguono gli impianti idrici regionali. Una percentuale intorno al 50 per cento e di oltre dieci punti superiori alle media nazionale. A fronte infatti di 50 milioni di metri cubi fatturati, secondo una suddivisione tra Umbra acque (28 milioni), Vus (9,5 milioni) e Sii (13 milioni), altrettanti vanno dispersi e non arrivano all'utente finale. Un problema annoso che da anni i gestori, seguendo le indicazioni e le scelte dell'Auri, l'Autorità umbra rifiuti e idrico, stanno cercando di risolvere con ingenti investimenti. Percentualmente si perde quasi la metà dell'acqua che passa per la rete. Non è un caso che il Cuore verde sia tra le regioni dove l'acqua abbia un costo maggiore alla media nazionale: una bolletta tipo in Umbria si attesta sui 536 euro (2018); nel 2017 si era intorno ai 464 euro a fronte di una spesa nazionale di 426 euro. Una bel salasso per i 450 mila utenti umbri. SERVIZIO COMPLETO NEL CORRIERE DELL'UMBRIA DI LUNEDI' 6 GENNAIO 2020