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Emette doppie fatture e registra quelle con importo minore: imprenditore evade 6milioni di euro

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A finire nella rete della guardia di finanza una società operante nel settore della carpenteria metallica

Federico Sciurpa
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Aveva adottato una contabilità soprannominata dai finanzieri di Terni “double face”. Protagonista delle indagini, il titolare di una società operante nel settore della carpenteria metallica. L'uomo per ogni cessione di beni emetteva regolare fattura che consegnava ai clienti con importi piuttosto consistenti; subito dopo emetteva un duplicato del documento, con stesso numero progressivo e stessa data, ma indicando diverso importo e destinatario. Ovviamente ad essere registrate erano solamente le fatture di importo minore. L'attività dell'imprenditore appariva quindi in regola, almeno fino a quando i finanzieri , partendo da altre indagini di polizia giudiziaria condotte sul territorio nazionale, hanno scoperto che il soggetto per rendere più difficoltosa la ricostruzione della frode fiscale aveva acceso dei conti correnti bancari dedicati esclusivamente a incassare i proventi delle vendite che non dovevano essere contabilizzate, ma che, ovviamente, avevano lasciato traccia nella contabilità delle ignare società acquirenti. Scoperto il filone e analizzati i conti correnti individuati, facendo una serie di controlli incrociati sui clienti; la Guardia di Finanza ha contestato all'imprenditore la somma di 6milioni e 300mila euro di elementi positivi di reddito non dichiarati ai fini delle imposte dirette, oltre 6.300.000 euro di base imponibile ai fini Irap e un'Iva dovuta pari a 411mila euro. Il rappresentante legale della società è stato segnalato alla Procura per i reati di dichiarazione fraudolenta e distruzione di documenti contabili.