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Manganello bocciato: gli mancano 62 voti

Primarie fatali al sindaco pievese, il candidato Pd sarà Scricciolo

Sergio Spaccapelo
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La sorpresa delle primarie del Pd e del centrosinistra nel Trasimeno ha le sembianze di Fausto Scricciolo, 53 anni, tecnico del Dipartimento prevenzione della Usl 7 di Siena, che a Città della Pieve ha battuto il sindaco uscente, Riccardo Manganello, per un pugno di voti, 62 per la precisione. Un colpo di scena in tutto e per tutto, intorno al quale nella città del Perugino, è in corso da domenica notte un dibattito serrato. La candidatura di Scricciolo è stata considerata particolarmente adatta a intercettare una certa voglia di discontinuità e di maggiore contatto tra politica e società civile. Iscritto al Pd dalla sua fondazione, laureato alla facoltà di medicina dell'Università di Siena in tecniche della prevenzione, sposato e padre di due figli, Fausto Scricciolo è pievese doc: Manganello è della frazione di Moiano, un elemento tutt'altro che secondario. A minare la candidatura del sindaco uscente, però, ci sarebbe stato anche dell'altro, stando almeno ai rumors che hanno iniziato a circolare appena dopo la chiusura delle urne: qualche vecchio assessore, nonché diversi esponenti di estrazione “vecchio Pci” e, addirittura, qualche decina di simpatizzanti di centrodestra. Miscela a dir poco esclusiva, dunque. Scricciolo, attivo nel volontariato e nell'associazionismo cittadino (è stato anche presidente del Terziere Castello) e si è impegnato sui temi dell'ambiente e della difesa del locale ospedale. Un altro punto, questo, di non poco rilievo. Per quanto riguarda gli altri Comuni, non ha sorpreso, a Piegaro, l'affermazione del giovane biologo Roberto Ferricelli sull'assessore uscente Miriana Marabissi, e neanche, a Paciano, quella dell'assessore Riccardo Bardelli su Fausto Santiccioli. La stessa cosa potrebbe dirsi di Castiglione del Lago, ma in questo caso l'elemento di sorpresa invero c'è ed è costituito dalla dimensione numerica della vittoria del sindaco Sergio Batino, che ha ottenuto quasi il doppio dei consensi del suo sfidante principale, il giovane ex assessore renziano Matteo Burico (1.391 contro 743 voti). Batino ha già ringraziato tutti i cittadini che hanno partecipato alle primarie, i suoi stessi sfidanti, per la “correttezza della campagna elettorale, combattiva ma sempre costruttiva e con i giusti toni”, e ovviamente tutti coloro che hanno espresso fiducia nei suoi confronti: “Una fiducia che mi costringe ad aumentare ancora il mio impegno per tutti i cittadini del capoluogo e delle frazioni. C'era bisogno di continuità in questo momento difficile e questo è stato capito da oltre il 60% dei votanti. Occorre ora proseguire nella strada intrapresa per cogliereal volo tutte le occasionidi sviluppo che sono davanti a noi. Castiglione del Lago deve essere uno dei principali motori per tutto il Trasimeno”. Il puzzle dei candidati a sindaco in vista delle elezioni del 25 maggio non è comunque ancora completo. Due le tessere mancanti, Magione e Panicale, dove le primarie si svolgeranno domenica prossima.