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Turismo, a Capodanno l'Umbria supera la Toscana

Sabrina Busirivici
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Il sorpasso. L'Umbria del turismo mette la freccia supera la vicina Toscana e si mette sul podio delle tre regioni che hanno fatto il pieno di presenze per Capodanno. Un terzo posto certificato dall'indagine di Assoturismo-Confesercenti, peraltro, che se togliessimo di mezzo la neve sarebbe potuto essere ancora più gratificante, da primato assoluto, visto che davanti ci sono due regioni storicamente capitali del turismo invernale, ovvero Valle d'Aosta e Trentino-Alto Adige che hanno fatto sold out. In Umbria la percentuale è del 95 per cento; davvero lusinghiera e oltre alla già citata Toscana, ferma al 91, supera abbondantemente, per dirne una che di turismo se ne intende anche a livello di comunicazione, come le Marche all'82 per cento. Dunque in Umbria il Capodanno si conferma un mercato più dinamico rispetto al Natale. Andando poi a scorporare il dato regionale, emerge che Gubbio, Orvieto, Assisi e Spoleto registrano il 100 per cento delle presenze. A Perugia il centro storico si avvicina al sold out mentre scende all'85 e 90% nelle aree limitrofe. In generale gli alberghi registrano un miglioramento rispetto al 2018, con qualche controtendenza come Foligno dove la situazione è allineata all'anno scorso e i numeri non soddisfano la Federalberghi locale: “Siamo lontani da cifre importanti, qui le presenze sono soprattutto assicurare dalla posizione strategica che permette di raggiungere facilmente le diverse località”, è quanto dice la presidente Elisa Cesarini.