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Terni, incendio in via degli Arroni: uno dei feriti ricoverato ai grandi ustionati del Sant'Eugenio di Roma

Giorgio Palenga
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Un appartamento letteralmente saturo di gas gpl, saltato in aria e invaso dalle fiamme, gravemente danneggiato al pari di altre abitazioni confinanti. Inferno, nel pomeriggio di sabato 28 dicembre 2019, a Terni, in una palazzina di via degli Arroni, in zona Santa Maria Maddalena. (GUARDA IL VIDEO) Il bilancio è di tre persone - altrettanti uomini, uno di nazionalità italiana e due originari della Nigeria - rimaste ustionate. Uno dei due stranieri è molto grave ed è stato trasferito al centro grandi ustionati dell'ospedale Sant'Eugenio di Roma. Gli altri due feriti sono stati invece ricoverati al Santa Maria di Terni, dopo le prime cure del caso: non sarebbero in pericolo di vita. Altri residenti, in particolare due anziani, sono stati condotti al pronto soccorso per il forte shock emotivo. Enorme il boato avvertito - erano le 16.30 circa - anche a centinaia di metri di distanza dal luogo in cui l'esplosione è avvenuta. Secondo una prima ricostruzione, l'appartamento - posto al secondo piano - non è allacciato alla rete del metano ma è rifornito da un impianto gpl esterno e fisso, composto dai cosiddetti “bomboloni”. Il combustibile era però terminato: proprio ieri una cisterna avrebbe raggiunto l'edificio per ricaricare i contenitori ma, probabilmente, i rubinetti interni l'abitazione erano stati lasciati precedentemente aperti una volta terminato il gas. Per questo quando il gpl è tornato a scorrere nelle tubature - è l'ipotesi al vaglio della polizia giudiziaria -, ha presto saturato la casa, poi saltata in aria. All'interno, oltre ai due residenti nigeriani - che pare la condividano insieme ad altri connazionali in quel momento assenti - c'era anche un ternano, che vive in zona, e che li avrebbe raggiunti proprio per aiutarli a rimettere in funzione l'impianto. Sul posto, dopo il disastro, sono immediatamente giunti i vigili del fuoco che hanno prestato i primi soccorsi insieme al 118 ed aiutato altri residenti a lasciare i propri appartamenti. Con loro anche le forze dell'ordine, la protezione civile, il sindaco Leonardo Latini, venuto a sincerarsi di quanto accaduto, e il pm di turno, Matthias Viggiano. Sedici le abitazioni interessate dalla deflagrazione anche se non tutte avrebbero riportato danni seri. Al momento sono state tutte evacuate - in attesa delle verifiche - e le persone che ci vivono si sono organizzate per lo più autonomamente per trovare una sistemazione temporanea alternativa.