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Caccia, inizierà a marzo il confronto sul prossimo calendario venatorio

L'assessore Cecchini ha confermato l'impegno di aprire un confronto prendendo in considerazione le proposte di modifica avanzate

Federico Sciurpa
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Inizierà nel prossimo mese di marzo il confronto sulla bozza del nuovo calendario venatorio e sulla proposta di modifica del regolamento per il prelievo venatorio della specie cinghiale, che sarà predisposto dagli uffici regionali con l'integrazione delle proposte ricevute dalle associazioni venatorie. È questo l'impegno espresso dall'assessore regionale alle politiche venatorie, Fernanda Cecchini, nel corso dell'ultima riunione della Consulta faunistico venatoria, convocata per confrontarsi con le associazioni, gli “Atc” (Ambiti territoriali di caccia) e le istituzioni sulla futura stagione venatoria e sulle modifiche ai regolamenti regionali attualmente in fase di istruttoria. Nella sua introduzione, l'assessore ha fatto il punto sulla stagione appena conclusa sottolineando come, “grazie ad un lavoro accurato e sostanziato da numerosi riscontri scientifici, gli uffici regionali abbiano consentito la predisposizione di un calendario venatorio con periodi di prelievo tra i più ampi riscontrati a livello nazionale”. Un passaggio, questo, particolarmente apprezzato dalle associazioni intervenute che hanno espressamente richiesto il mantenimento di una analoga struttura anche per la prossima stagione venatoria. Nel merito della predisposizione del nuovo calendario, l'assessore Cecchini ha confermato l'impegno di aprire un confronto entro breve tempo, prendendo anche in considerazione le proposte di modifica avanzate, riguardanti in particolare l'introduzione della coturnice e la possibilità di prelevare la quaglia in preapertura. L'assessore ha poi illustrato il percorso avviato per le modifiche dei regolamenti sulla gestione degli “Atc” e sul prelievo venatorio della specie cinghiale. “Dopo una fase di avvio in cui sono state analizzate alcune proposte, il processo di riforma degli Ambiti territoriali di caccia al momento è ‘congelato' - ha sottolineato - in attesa che il Governo si pronunci in modo chiaro relativamente alla cancellazione delle Province ed al conseguente riordino delle funzioni ad esse conferite”. “Il lavoro fin qui svolto – ha rilevato l'assessore - può comunque essere utilizzato, alla luce di quelle che saranno le decisioni del Governo, come base di partenza per proseguire nella revisione degli Ambiti Territoriali di Caccia, fermi restando gli obiettivi di miglioramento della gestione faunistica e territoriale e della riduzione dei costi”.