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Gli organi del 17enne morto suicida andranno a pazienti di Perugia, Padova e Roma

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Il fegato salverà la vita a un umbro di 57 anni. I reni sono invece compatibili per due pazienti affetti da gravi patologie nefrologiche

Federico Sciurpa
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Un grande dolore per la morte del 17enne deceduto martedì dopo giorni di agonia. I familiari del giovane hanno però da subito deciso di donare gli organi del ragazzo e proprio mercoledì si è concluso a metà mattina il lungo e complesso intervento chirurgico che ha permesso l'espiato degli organi. Il risultato degli espianti è stato positivo e verranno oggi stesso impiantati in pazienti di Perugia, Padova e Roma. In una delle sale del blocco operatorio Vittorio Trancanelli si è proceduto prima all'espianto del cuore, con una equipe composta dai chirurghi Giuseppe Toscano e Fabio Zucchetta, l'organo è stato trasportato con aereo all'ospedale di Padova. Successivamente si è proceduto al prelievo del fegato, effettuato dall'equipe medica diretta dal Francesco Nudo che mercoledì mattina provvederà a impiantarlo in un paziente umbro di 57 anni ricoverato nell'ospedale Umberto I di Roma. La terza equipe, composta dai chirurghi Adolfo Petrina e Francesco De Santis è intervenuta per il prelievo dei reni, considerati compatibili per due pazienti affetti da gravi patologie nefrologiche e da tempo in attesa di trapianto. Entrambi riceveranno i reni nella giornata di mercoledì nelle strutture del Santa Maria della Misericordia. Infine l'espianto delle cornee eseguito da Barbara Iaccheri. "Per tutti e quattro gli interventi chirurgici che hanno coinvolto emotivamente tutti gli operatori - come viene riferito in una nota dell'ufficio stampa dell'azienda ospedaliera -  per la delicatezza del caso sotto l'aspetto umano, sono risultati impegnati medici anestesisti coordinati da Chiara Fiandra e personale infermieristico del blocco operatorio Trancanelli". La direzione sanitaria ha seguito e coordinato tutte le attività che ha visto impegnati oltre 30 operatori.