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Raccolta domiciliare, ora i conti tornano.Differenziata da primato

foto Belfiore

Comune e Gesenu tirano le somme

Stefania Piccotti
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Comune e Gesenu hanno organizzato un'assemblea pubblica per presentare i risultati di un'indagine di qualità riguardo ai nuovi metodi di conferimento dei rifiuti, dal porta a porta al tris di cassonetti, familiari o condominiali. “Tiriamo le fila del progetto di estensione del servizio di raccolta domiciliare”, ha spiegato Massimo Pera, dirigente Servizi esternidi Gesenu, illustrando nella sua relazione un bilancio positivo. “Il riordino del servizio di raccolta iniziato nel 2010, in tre anni è stato esteso all'80% della popolazione, portando Perugia al secondo posto in Italia tra i capoluoghi di Regione per la percentuale di raccolta differenziata”, è il primato raggiunto. “Siamo saliti dal 29% nel 2010 al 60% nel 2013 di media annuale di rifiuti differenziati ed abbiamo abbattuto del 50% quelli indifferenziati”, ha specificato Pera, che comporterà anche una revisione “del discorso sull'impiantistica delle discariche regionali”. L'assessore Lorena Pesaresi ha dichiarato la determinazione di “non cedere di un millimetro nella battaglia contro la rimozione dei rifiuti abbandonati”, chiedendo di segnalare eventuali trasgressori. “Dal 2010 sono state erogate 600 sanzioni”, ha rilevato Sonia Rotini, direttore tecnico della comunicazione in Gesenu, al cospetto del presidente Luciano Ventanni. La Pesaresi ha poi spiegato la nuova Tari, che sostituisce la Tares, “ancora in fase di regolamento,ma più equa perché commisurata al principio di chi inquina paga”, assicurando agli utenti tariffe più basse. Il risparmio sarà garantito da “l'eliminazione della maggiorazione dei 30 centesimi a mq per gli immobili, lo sconto in tariffa dell'assegno di bonus per il conferimento in discarica, l'indennità per il disagio ambientali dei 25mila utenti che vivono vicino agli impianti di Ponte Rio, Pietramelina e Borgo Giglione”, ha concluso.