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Terremoto centro Italia: ecco perché non fa paura. Parla il sismologo Emanuele Tondi: "Il caldo non c'entra"

Patrizia Antolini
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“Riteniamo questo episodio tra i meno pericolosi”. Emanuele Tondi, tra i maggiori sismologi italiani e professore all'università di Camerino, non ha dubbi sulla scossa di terremoto di magnitudo 3,3 rilevata a una profondità di 63 km tra l'Umbria e le Marche, nei comuni di Gualdo Tadino e Fiuminata alle 4,17 della notte tra il 25 e il 26 dicembre. “Si tratta di un terremoto piccolo ma molto profondo e questo è un aspetto frequente in Appennino: fu così anche nel '98. Le scosse possono essere superficiali (tra 10 e 15 chilometri) o molto profonde tra la crosta e il mantello terrestre. Questo tipo di terremoti sono tra i meno pericolosi”, assicura Tondi che aggiunge: “In questo caso non è giusto parlare di epicentro: la profondità è tale che dobbiamo parlare di aree molto più vaste”. A chi pensa che il caldo di questo Natale sia anomalo risponde secco: “Non c'entra nulla: ogni chilometro che scendiamo in profondità la temperatura aumenta di 30 gradi. La temperatura esterna quindi è ininfluente”. Leggi anche Gesù Bambino fra le macerie del terremoto