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Amianto sull'acqua, analisi sulla rete idrica

Catia Turrioni
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Il dipartimento di prevenzione della Usl Umbria 1 e Umbra Acque stanno siglando un protocollo d'intesa per avviare, dall'inizio del mese di gennaio, una serie di indagini a campione sulle condutture dell'acquedotto regionale alla ricerca di fibre di amianto. Un'indagine che potrà dare una risposta concreta anche a quei cittadini che avevano manifestato alcune preoccupazioni rispetto al fatto che la maggior parte delle tubature è stata realizzata con fibre di cemento amianto e con il tempo e l'usura potrebbero rilasciare questo tipo di sostanza altamente cancerogena. Il lavoro di campionatura riguarderà un totale di circa 350 chilometri di condotta. In base al protocollo d'intesa, è prevista la mappatura completa delle condotte idriche indicando sia la lunghezza sia  il volume complessivo dell'acqua che vi transita ogni giorno. In più è previsto anche un lavoro sull'aggressività delle acque per individuare come potrebbe avvenire il rilascio di fibre. I risultati a stilare un piano di lavoro per sostituire le condotte in cemento amianto. Il monitoraggio interesserà quasi  tutto il territorio di competenza della Usl Umbria 1 con campionamenti  che vanno da San Giustino fino a Todi, passando per Perugia, Corciano, Deruta, tutti i comuni del Trasimeno, Gubbio, Gualdo Tadino e Scheggia e Città di Castello, per un totale di 50 punti prelievo.