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In tribunale boom di liti familiari: spesso è anche per colpa della crisi

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Davanti al giudice spesso a volte chiamati interi nuclei, in un caso persino il ragazzino minorenne

Pamela Bevilacqua
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Parenti serpenti, fratelli coltelli. Sempre più liti familiari per futili motivi approdano nelle aule del tribunale della città ducale. Processi che poi si trascinano per anni e anni prima di incorrere nella prescrizione e risolversi in un nulla di fatto. Una moglie ha trascinato in aula l'ex marito perchè l'avrebbe costretta, sotto minaccia a non utilizzare l'acqua del giardino e a non istallare l'impianto di aria condizionata nella propria abitazione. Per tutto contro lei gli avrebbe detto "sei un bastardo" e lo avrebbe minacciato con un bastone. Immediata quindi è partita pure la denuncia dell'ex marito nei confronti della ex moglie. Botte da orbi tra parenti, ben cinque spoletini coinvolti in una rissa scatenata da futili motivi. Tra di loro pure un ragazzo minorenne, nei suoi confronti sta procedendo il tribunale dei minori. Padre e figlio sarebbero finiti pure in ospedale in seguito alle lesioni riportate. Lite tra fratello e sorella con tanto di folle inseguimento in auto. Il fratello a bordo della sua macchina avrebbe inseguito quella della sorella, a bordo della quale c'era anche ilmaritodi questa e la figlia minore e in preda alla rabbia, avrebbe cercato di mandarla fuori strada.Provvidenziale sarebbe stato l'intervento del guidatore che avrebbe eseguito una forte manovra verso il margine destro della carreggiata evitando la collisione.  Servizio integrale nel Corriere dell'Umbria dell'11 febbraio 2014