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"Le vado a prende in Romania, ce famo i soldi" I piani dell'avvocato arrestato

Francesca Marruco
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"Volemo piglià tre ragazze e portalle qua? Io ce sto, tanto c'emo tre macchine, ma comunque tocca controllalle, le metti su un appartamento, se funziona ce vo io in Romania a piglialle”. L'avvocato tuderte Mauro Bertoldi, finito ai domicliari per una sfilza di reati, tra cui la corruzione, ma anche lo sfruttamento della prostituzione, viene intercettato mentre parla con la coindagata Andreaa Agnana Olariu Vulpe, anche lei finita ai domiciliari perché sfruttava una sua connazionale costretta a prostituirsi. Al gip Valerio D'Andria che lo interrogherà stamattina, è pronto a dire di non aver mai sfruttato nessuno, ma, mentre ignaro delle indagini in corso su di lui, parlava liberamente, Bertoldi “sprona - appunta il gip - la Vulpe a ‘far lavorare lei' e a ‘pigliare i soldi da lei'. La Vulpe gli riferisce che in una settimana ad Arezzo ha preso 2.400 euro”. E' il 24 gennaio, la Procura di Spoleto, grazie alle indagini dei carabinieri di Todi, ha aperto un fascicolo in seguito alla morte del fratello del legale e lo intercetta. Emergono una sfilza di reati e questa frse fa inequivocabilmente pensare alla prostituzione. Per competenza il fascicolo arriva a Perugia e finisce nelle mani del pm, Valentina Manuali. Il magistrato aveva chiesto il carcere per Bertoldi, che deve anche rispondere di corruzione in concorso con la collega di studio, Nicoletta Pompei e con il giudice del fallimentare di Spoleto - per cui a Firenze è stata chiesta la sospensione - Tommaso Sdogati. Nel procedimento per lo sfruttamento della prostituzione emergono frasi inequivocabili. Il pezzo completo nell'edizione del Corriere dell'Umbria del 19 dicembre