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Maltempo, famiglia rimane isolata: la casa circondata dall'acqua

Campi completamente allagati: "Colpa della mancata manutenzione di torrenti e fiumi"

Maria Tripepi
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È bastata la pioggia, intensa ma non torrenziale, caduta tra giovedì notte e venerdì per trasformare la parte bassa di Trevi, dove sorgono la maggior parte dei campi coltivati, in un'immensa palude. “Colpa della mancata manutenzione di torrenti e fiumi a cui dovrebbe provvedere la Regione”, dicono gli agricoltori che denunciano come, dall'anno scorso ad oggi, i loro appezzamenti e le loro abitazioni, si siano allagate già ben cinque volte, lasciandoli in molti casi isolati. I letti dei fiumi, infatti, se non correttamente puliti diventano deposito di detriti ed erbacce, la cui presenza impedisce - in situazioni come questa - il corretto deflusso dell'acqua. Conseguenza, l'acqua sale di livello, oltrepassa gli argini e finisce con l'allagare tutto. Oltre al danno, poi, la beffa. “La Regione non rimborsa i danni alle colture - spiega Nicola Dominici, titolare di un'azienda agricola vittima degli allagamenti e che nel tardo pomeriggio di venerdì è rimasto isolato nella sua abitazione circondata dall'acqua - perchè i campi vanno assicurati, ma l'assicurazione copre solo i mesi da marzo a luglio. Una denuncia, questa, che arriva da più parti. A parlare anche la signora Graziella Bizzarri, che nella zona ci abita: “È la seconda volta nel giro di pochi mesi che si allaga tutto. Ho già preparato delle lettere da inviare alla Comunità Montana dei Monti Martani e alla Regione, speriamo che la situazione venga risolta”.