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Ternana, Bandecchi è una furia. Ecco cosa dice di Gallo, Leone e i giocatori

Il patron Bandecchi

Luca Mercadini
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E' giorno di lauree all'Università Niccolò Cusano. I magnifici addobbi natalizi sottolineano le festività alle porte, ma il numero uno di via della Bardesca non ha certo voglia di festeggiare per quanto maturato dalla Ternana nel girone di andata. Incontrato all'entrata dell'ateneo, il presidente Bandecchi è di umore diametralmente opposto rispetto al clima di festa che si respira nell'aria. Al presidente non va giù di vedere la squadra lontana dodici punti dalla vetta, in coda anche alle altre dirette avversarie per la vittoria finale del girone. E Bandecchi, questo suo stato di umore, lo evidenzia sin dalle prime parole: “Il girone di andata è andato male. Non abbiamo ancora raggiunto nemmeno l'obiettivo minimo della salvezza a quota 42 punti. Obiettivo che contavo di centrare entro la prima parte del campionato. Questo è il primo dato che non va bene per la squadra che abbiamo realizzato”. Il presidente non tralascia nessun dettaglio, ripercorrendo le ultime settimane delle Fere, scivolate dal terzo al quinto posto dopo la sconfitta e il pareggio con Casertana e Cavese: “Siamo dietro a troppe squadre e non possiamo certo essere in quinta posizione. La situazione parla chiaro. Nelle ultime gare alla squadra è mancato il carattere. Magari porto fortuna, perché quando non ci sono sembra che i giocatori vanno in vacanza. Comunque non sono proprio contento, e questo penso sia evidente. Spero che il girone di ritorno sia diverso”. Mentre parenti, amici e alunni continuano a entrare nell'ateneo per assistere alle proclamazioni o seguire le lezioni dei vari corsi a disposizione, Bandecchi inizia la disamina tecnica di quanto visto sin qui dalla Ternana sui diversi rettangoli di gioco del girone: “Se le cose non sono state fatte bene, qualcuno ha sbagliato. Sicuramente l'attacco che non ha segnato in maniera adeguata, visto che molti gol solo arrivati dai centrocampisti. Non so se vogliono iniziare a lavorare o meno, certo sono pagati per fare gli attaccanti ma qualcuno se l'è scordato. Per quanto riguarda i nostri difensori, sono pagati per quello e qualche volta, anche lì, qualcosa è venuto a mancare”. Nella disamina, il presidente conferma anche un'indiscrezione già anticipata nella serata di domenica: “Non devo puntare il dito contro niente e vi risolvo un problema. Noi non avremo nessun mercato a gennaio, perché la squadra oggi è in grado di poter fare qualsiasi cosa”. Della serie: magari ci saranno entrate solo in caso di uscite eccellenti. In caso contrario, avanti con la rosa fino alla fine della stagione. Come fino in fondo, stando alle parole di Bandecchi, si andrà con lo staff tecnico: “A meno che Gallo non voglia presentare le dimissioni per me si va avanti fino alla fine. Mettesse apposto la situazione, perché è quinto in classifica e il primo a doverne essere offeso dovrebbe essere proprio lui. Per quanto riguarda Leone, non ho dubbi che si senta offeso dal risultato. Per quanto riguarda me, come dire, sono basito dalle ultime uscite. Mi devono spiegare come si può perdere con la Casertana e pareggiare con la Cavese”. Se neanche i classici suoni dei festeggiamenti durante le lauree riescono a calmare l'umore di Bandecchi, non è certo la semifinale della Coppa Italia a poterci riuscire. Anzi, il presidente rilancia di buon grado: “Non vorrei che la Coppa Italia avesse deviato le indicazioni date alla squadra, pensando di andare a fare i playoff nella maniera più comoda attraverso la vittoria della competizione”. Natale è alle porte, il girone di ritorno anche.