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"La domanda di giustiziaè nettamente superiorealla possiblità di offerta"

foto Belfiore

Lo ha rilevato il presidente della Corte d'appello di Perugia Wladimiro De Nunzio nella relazione con la quale ha inaugurato l'anno giudiziario nella regione

Claudio Bianconi
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La "effettiva domanda di giustizia" in Umbria e' "nettamente superiore", anche qualitativamente, a quella prevedibile tenendo conto solo del dato dei residenti. Questo per "la presenza di molti stranieri e studenti, da una parte, e l'attribuzione di particolari competenze rispetto a soggetti residenti nel Lazio, dall'altra". Lo ha rilevato il presidente della Corte d'appello di Perugia Wladimiro De Nunzio nella relazione con la quale ha inaugurato l'anno giudiziario nella regione. Cerimonia che si e' svolta nell'aula Goretti, alla presenza dei vertici delle principali istituzioni umbre. Secondo De Nunzio "gli interventi sulla composizione degli organici, conseguenti alla riforma della geografia giudiziaria, non appaiono appaganti e idonei a soddisfare adeguatamente le esigenze della giustizia". Il presidente della Corte ha poi rilevato che "continua a pesare la competenza per l'equa riparazione", la cosiddetta Legge Pinto. Con le pendenze passate dai 12 mila 107 procedimenti del primo luglio 2012 agli 13 mila 513 del 30 giugno scorso "nonostante - ha sottolineato De Nunzio - siano stati esauriti in tale periodo ben 5 mila 290 fascicoli".