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Migranti, il 22 gennaio al Nido dell'Aquilail docu-film "Va' pensiero"

E' del regista etiope Dagmawi Yimer, sbarcato a Lampedusa nel 2006

Federico Sciurpa
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Multiculturalità, accoglienza ed integrazione sono i temi trattati nel docu-film “Va' pensiero – Storie ambulanti” del regista etiope Dagmawi Yimer, migrante sbarcato a Lampedusa nel 2006, che sarà proiettato mercoledì 22 gennaio 2014 alle ore 11 al teatro Nido dell'Aquila di Todi. La presentazione del film-documentario, prodotto dall'archivio delle Memorie migranti, è promossa ed organizzata dall'Istituto “Ciuffelli-Eiunaudi” e dall'Etab “La Consolazione” in collaborazione con il Comune di Todi ed il Liceo Classico “Jacopone di Todi”, con il sostegno del Rotary Club Todi, l'associazione Ex allievi Itas Todi, l'associazione Ex allievi liceo “Jacopone di Todi” e la Teamdev di Collazzone. Alla proiezione del docu-film saranno presenti, oltre al regista, Mohamed Ba, attore e mediatore culturale, Sandro Triulzi e Giulio Cederna dell'archivio delle Memorie migranti, che incontreranno il pubblico, costituito dagli studenti degli istituti superiori tuderti e dai cittadini che vorranno partecipare, nel dibattito moderato da Camilla Todini. La proiezione del film a Todi rientra nel calendario nazionale delle presentazioni, iniziato a dicembre, che ha toccato varie città italiane quali Roma, Bologna, Firenze, Milano, Napoli, Verona e Padova. Trama “Va' pensiero" è il racconto incrociato di due aggressioni razziste a Milano e Firenze e della complicata ricomposizione dei frammenti di vita dei sopravvissuti. Milano: Mohamed Ba, 50 anni, griot, attore e educatore senegalese residente in Italia da 14 anni, viene accoltellato il 31 maggio del 2009 in pieno giorno, nel centro di Milano. Firenze: Mor e Cheikh, immigrati anche loro dal Senegal e residenti a Firenze, vengono colpiti il 13 dicembre 2011 mentre sono al lavoro al mercato di San Lorenzo. Le storie dei tre protagonisti si incrociano nel racconto delle loro drammatiche esperienze di vita e, malgrado tutto, le loro speranze di continuare a vivere in Italia, con la continua paura e incertezza di incrociare uno sguardo o un gesto che li riporti al momento dell'aggressione. Per informazioni e prenotazioni: segreteria organizzativa - Isis Todi: 075.89595205.