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Ast, Cgil: "Passi avanti positivi, ma serve un protocollo sugli appalti"

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L'azienda Iosa si è dichiarata disposta a consentire il passaggio di tutti i lavoratori alle proprie dipendenze

Federico Sciurpa
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La Camera del Lavoro di Terni e la Filcams Cgil Terni esprimono una moderata soddisfazione, relativamente all'evolversi della vicenda riguardante il passaggio di appalto per le pulizie industriali in Ast, dall'azienda Rigato all'azienda Iosa. Negli ultimi due giorni le parti si sono incontrate presso la Prefettura di Terni, raggiungendo un'intesa che pone le basi per collocare l'intera vertenza nell'alveo dell'articolo 4 del Ccnl applicato in azienda. L'articolo in questione impone il passaggio di tutti i lavoratori dall'azienda uscente alla nuova titolare dell'appalto; pertanto l'azienda Iosa si è dichiarata disposta a consentire il passaggio di tutti i lavoratori alle proprie dipendenze per poi discutere e concertare con le organizzazioni sindacali ogni iniziativa tesa ad armonizzare le mutate condizioni dell'appalto con la nuova organizzazione del lavoro, ipotizzando anche un eventuale ricorso ad ammortizzatori sociali. "L'azienda - si legge in una nota della Cgil - ha anticipato che la committente avrebbe unilateralmente stabilito una riduzione del budget per le pulizie industriali pari al 35%; riduzione che negli incontri già in programma per il 13 ed il 14 gennaio 2014, l'azienda dovrà documentare. La Filcams Cgil Terni non ritenendo in alcun modo la vicenda conclusa, auspica una immediata presa di responsabilità di tutti i soggetti in campo". La Cgil di Terni ritiene alcune questioni centrali e di interesse per tutti i lavoratori "stiamo assistendo a un taglio di servizi che deve essere verificato, così come la coerenza di tale impostazione con il protocollo sulla sicurezza ancora vigente nel sito di viale Brin. La Confederazione valuterà la necessità di un confronto con Ast visto che i servizi tagliati incidono in un'area particolarmente esposta a polveri. C'è bisogno di un protocollo sugli appalti, per avere un quadro di riferimento che vincoli le parti ad un sistema che tuteli e qualifichi il lavoro nel nostro territorio". Di questa necessità la Cgil ha informato il Prefetto di Terni che si è reso disponibile ad attivare un tavolo specifico. "I risultati, ancorché parziali, ottenuti al tavolo non erano scontanti pertanto la Filcams e la Cgil ringraziano la generosa lotta dei lavoratori nonché tutte le istituzioni locali e la Prefettura per la sensibilità dimostrata".