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Umbertide, nuovi guai per l'imam: rinviato a giudizio per rissa e lesioni

Federico Sciurpa
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Chafiq El Oqayly, presidente e imam del Centro culturale islamico di Umbertide, è stato rinviato a giudizio per rissa e lesioni insieme ad altri quattro. Tutto per un fatto del 18 giugno 2017, quando il rappresentante religioso della comunità musulmana si scontrò davanti alla moschea di via Cesare Battisti con un concittadino di origini marocchine. Per approfondire leggi anche: Moschea, chiusa l'inchiesta Altri tre uomini erano poi accorsi in sostegno dell'imam. Erano stati i primi due coinvolti a finire in ospedale. La decisione del rinvio a giudizio è stata presa ieri dal gup Giubilei, su richiesta del sostituto procuratore Mara Pucci. Secondo le imputazioni, Azza Abdesselame, durante un acceso diverbio con l'imam lo avrebbe percosso con un pugno al volto e un calcio sul fianco procurandogli la frattura di una costola (prognosi di 25 giorni). Ma anche Chafiq El Oqayly e gli altri tre accorsi in suo aiuto (di origini straniere) sono accusati di lesioni: avrebbero prima spintonato Abdesselame colpendolo poi al volto e al corpo quando era a terra. Per questo per lui era stato necessario il ricovero e un intervento chirurgico, con una prognosi superiore ai trenta giorni. La discussione delle difese, rappresentate dall'avvocato Antonio Cozza per Abdesselame e dall'avvocato Francesco Paolieri per l'imam e gli altri tre, ha evidenziato una discordanza tra le versioni dei coinvolti (tutti negano comunque che si sia trattato di “rissa”). Abdesselame sostiene di non essere stato il primo a iniziare, ma di essere stato aggredito dopo che si era avvicinato all'imam per chiedergli spiegazioni (Chafiq aveva scritto su Facebook che lui aveva cercato di investirlo mentre andava in bicicletta). Secondo l'imam, invece, l'aggressione è partita dal concittadino, anche se proprio quest'ultimo ha avuto la peggio. I fatti saranno definitivamente chiariti in un'aula di tribunale: prima udienza il 13 gennaio 2021 davanti al giudice monocratico Ciliberto. Di recente l'imam è rimasto coinvolto in un'altra vicenda giudiziaria. La Procura della Repubblica di Perugia ha infatti chiuso le indagini sulla concessione del terreno su cui è stata edificata la moschea di Umbertide ipotizzando l'abuso d'ufficio anche nei suoi confronti. Alessandra Borghi