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Pasquarelle, Re Magi e Befana:così gli umbri festeggianoil giorno dell'Epifania

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Lunga serie di appuntamenti con musica e manifestazioni sparse sull'intero territorio regionale

Claudio Bianconi
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Feste in piazza, in chiesa per celebrare la festa dell'Epifania dedicata all'arrivo dei Re Magi al cospetto di Gesù Bambino, e per i non credenti all'arrivo della Befana. La festa dell'Epifania viene celebrata il 6 gennaio, e rappresenta il termine delle festività natalizie, e l'ultimo giorno delle vacanze di Natale prima della riapertura delle scuole a Perugia.  A Perugia, vi è comunque la tradizione di appendere le calze fuori dalla finestra in attesa che la notte tra il 5 ed il sei gennaio passi la befana a cavallo della sua scopa a riempirle di dolci per i bimbi buoni e di carbone per i bimbi che sono stati monelli. Tra le iniziative in programma per il giorno dell'Epifania umbra ricordiamo: A Perugia la Befana sui pattini - Spettacolo di pattinaggio artistico a rotelle organizzazione Skating Club di Ponte San Giovanni con ospiti campioni a livello nazionale, internazione e mondiale. Per tutti i bambini l'ingresso è gratuito e ci sarà una calza omaggio ripiena di dolcetti gustosi. La Befana pattinatrice più famosa e generosa del centrItalia porterà come sempre regali e sorprese per tutti, grandi, piccini e sportivi: non soltanto calze omaggio per i bambini e per i giovani atleti, musica, giochi e una lotteria sempre più ricca di premi, ma un cast di campioni di pattinaggio e personaggi dello spettacolo che infiammeranno il pubblico.  La Befana farà tappa nel territorio di Corciano e più precisamente ad Ellera. Il 6 gennaio a partire dalle ore 15, il centro di aggregazione “L'Arca”, sarà teatro di diversi momenti di animazione e giochi per i bambini. Tra gli eventi più interessanti, l'esibizione del mago “Dudi e Neve” (ore 16) e chiaramente l'arrivo in sala della Befana, che subito dopo distribuirà caramelle e dolcetti per tutti i presenti. Al termine dell'esibizione della “vecchietta con la scopa” la Pro Loco di Chiugiana ed Ellera consegnerà ad ogni bambino una calza ricordo della giornata e piena di prelibatezze. “Arriva la Befana” è una manifestazione a titolo gratuito, che ha spesso richiamato l'attenzione anche fuori dal territorio corcianese. Per i bambini di diverse generazioni è uno degli appuntamenti più attesi dell'anno. A Gubbio è in programma per il 6 gennaio a partire dalle ore 11,30 in Piazza Grande il tradizionale appuntamento con la "Befana del Pompiere".  L'iniziativa è organizzata dai Vigili del Fuoco - distaccamento di Gubbio, con il patrocinio del Comune, in collaborazione con le Cementerie Barbetti e Colacem. In programma caramelle per tutti e alle ore 12 "sonata" del Campanone. La sera della vigilia dell'epifania, a Monterubiaglio provincia di Terni, si rinnova la centenaria tradizione del passaggio della vecchiarella per le vie del paese; non si tratta della solita befana che lascia i doni ai piccoli nelle calze appese ai camini, questa infatti, invece di donare, chiede! Un tempo, bussando alle porte delle case domandava che le venissero date delle uova, che avrebbe poi impiegato nella preparazione dei dolci pasquali; questa antica tradizione vuole che la vecchiarella impersoni lo spirito del defunto, che chiede preghiere per la salvezza delle anime sante del purgatorio. Certamente dietro questa figura si celano profondi significati religiosi, infatti l'Epifania è la manifestazione di Dio, che viene sulla terra per salvare l'uomo dal peccato attraverso la Resurrezione. Così la vecchia, vestita di bianco e seguita da uno stuolo di cantori, se ne va cantando per le vie del paese, accompagnata dal suono della fisarmonica. In questo canto, che è una sorta di dialogo tra la vecchiarella testimone della vita nell'aldila e un vivente, raccomanda alle famiglie di non essere avari come "Golo", che le aveva dato solo un uovo, bensì di essere generosi per alleviare le sofferenze delle anime del purgatorio. Oggi non chiede più uova come un tempo, bensì soldi per la celebrazione delle messe in memoria dei defunti o per il fabbisogno della comunità. La manifestazione, organizzata dalla pro-loco di Monterubiaglio, si conclude in piazza con balli e canti tradizionali attorno ad un immenso falò che brucia i vizi e i peccati degli uomini (e cuoce salsicce e ventresca!!!!), il tutto alla presenza di un'insolita befana, che pur chiedendo, tuttavia regala ogni anno calore ed allegria (ed anche dell'ottimo vin brulè).  Il 5 gennaio, nel paese di Alviano (Terni), dalle ore 13.30 e fino a tarda notte, secondo una usanza centenaria, i "Cantori della Vecchiarella" passano di casa in casa chiedendo elemosine per celebrare Sante Messe in onore dei defunti. La tradizionale "Cantata della Vecchiarella", di origini assai remote, è stata ripresa dal gruppo folkloristico "La Vecchiarella" di Alviano. Un gruppo di cantori, in costume tradizionale e accompagnati da umili strumenti musicali (timpano, organetto e campanacci), porta di casa in casa, la notte che precedel'Epifania, la "Vecchiarella", che non è la Befana, ma un uomo vestito da donna, simbolo della tradizione, dello scherno, del passaggio da un periodo dell'anno all'altro. Le parole del canto, una esortazione a non dimenticare i propri morti, riprendono antiche laudi medievali umbre come il "Dialogo tra il vivo e il morto" di Jacopone da Todi sulle note di una nenia popolare. Il 6 gennaio, il Gruppo Folkloristico della Vecchiarella attenderà i fedeli all'uscita delle Sante Messe alle ore 10 ad Alviano scalo e alle ore 12 ad Alviano paese.  Tra le altre inizitiave inoltre sono da segnalare: il Canto della Pasquarella evento di musica popolare della Valnerina il 6 gennaio, a Cascia, Cerreto di Spoleto, Vallo di Nera, Preci  e Poggiodomo. Rievocazione dell'antico canto popolare a Pietralunga (Pg) il 5 e a Castel Viscardo il 6 gennaio, vie del centro storico. La Pasquarella dell'Abbadia a Ferentillo sino al 6 gennaio Il pellegrinaggio al Santuario della Pasquarella Baschi, località Forello, il 6 gennaio dalle ore 8 alle ore 11.  La Vecchia al Rogo Fornole il 6 gennaio alle ore 18 un pupazzo di stoffa che rappresenta la Befana è legato ad un palo e bruciato. Discesa del fiume con le canoe  Ad Arrone  le canoe corredate di fiaccole scenderanno il fiume Nera trasportando la Befana che si fermerà nei pressi del caratteristico centro storico. La Befana dei pompieri A Città di Castello la Befana scende dalla cima della torre civica. L'Arrivo dei Re Magi. A Fratta Todina, dalle ore 18. La Befana dal Campanile A Città della Pieve in piazza dalle ore 17 e alle ore 18 con un concerto presso il teatro comunale.  La Befana vien dal Lago A Sant'Arcangelo di Magione alle ore 15. I Falò. A Lerchi e Montone si festeggia la Befana con l'accensione di falò e caramelle per tutti.