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Il Gruppo Missionario Umbertidese festeggia 25 anni di attività

Ha raccolto oltre un milione e mezzo di euro, destinati sopratutto al Burkina Faso

Roberto Baldinelli
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Il Gruppo Missionario Umbertidese festeggia 25 anni di attività. Il responsabile, Giampaolo Giostrelli, sottolinea perché l'attività è andata sempre bene: non è stato mai smarrito (e sprecato) un centesimo. “Perché – spiega Giostrelli - il Vangelo non ammette alcuna deroga”. In 25 anni il gruppo incardinato nella parrocchia della Collegiata ha raccolto oltre un milione e mezzo di euro, destinati sopratutto al Burkina Faso, uno dei Paesi in assoluto più poveri del mondo. “Tanti soldi - afferma Giostrelli – che non sono stati frutto di una vaga idea di solidarietà, oggi tanto abusata e di moda, ma di vero, concreto impegno cristiano, vissuto alla luce esigente del Vangelo. Tutta la città e non solo (esistono benefattori a Saronno, come a Cagliari, a San Sepolcro come a Roma) in questo lunghissimo scorcio di tempo che va dal 1988 al 2013 si è stretta attorno al gruppo missionario, permettendo di realizzare una serie straordinaria di opere, senza che una sola lira o un euro fossero sprecati. Basti pensare ai 35 pozzi di acqua potabile costruiti nella regione di Nanoro (dove si è concentrata l'attività missionaria), le 580 adozioni scolastiche in corso, le tre scuole costruite, la chiesa di Ouagadougou. E poi ancora una casa di accoglienza di ben 24 camere in grado di ospitare 70 ragazze, serbatoi di acqua da 12 metri, gli aiuti alla popolazione che quotidianamente permettono il pasto di 2600 bambini e tanto altro ancora, compresi gli aiuti inviati ad Haiti dopo il terremoto, il denaro per un orfanotrofio di Phnon Penn in Cambogia, i ben 13 mila euro versati alle parrocchie ed alle associazioni di Umbertide, i 20 mila euro per acquistare 14 barche da pesca per le popolazioni del sud est asiatico colpite dallo Tsunami”.