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Prigionieri della sosta selvaggia, la denuncia della residente

Francesca Marruco
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Sequestrati fuori di casa perché due automobili gli hanno praticamente impedito un rientro agevole. E' successo domenica sera ad una coppia residente in via Cartolari. Tornati in città dopo un week-end fuori, con tanto idi trolley al seguito, si sono dovuti cimentare in improbabili manovre per poter, legittimamente, aprire la porta di casa anda almeno a dormire. “Abbiamo letteralmente strisciato tra le automobili e ci siamo dovuti passare sopra la testa i trolley perché non c'era altro modo per rientrare. Abbiamo chiamato subito i vigili - racconta Maria Stella Minuti - ma non è venuto nessuno perché la pattuglia era impegnata in un incidente stradale. Sono arrivati solo ieri mattina e poi dopo che li abbiamo nuovamente chiamati. Ma di fatto, alla fine, neanche loro possono fare più di tanto perché qui il carroattrezzi neanche riesce ad arrivare, non si può né scendere da via Alessi, né salire dalla Kennedy. I poliziottiquindi possono solo multarli. Cosa che - spiega ancora Minuti - è accaduta: un'auto era di uno studente che vive nei paraggi e ha detto che pensava ci fosse una chiesa. Dopo aver suonato qualche campanello i vigili lo hanno rintracciato, ma l'altra non si sa a chi appartiene”. Il servizio completo nel Corriere dell'Umbria del 10 dicembre