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Perugia, nell'ufficio oggetti smarriti finisce anche la statua di un santo

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alessandra Borghi
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C'è anche la statua di un santo, di dimensioni e peso considerevoli, nel magazzino dell'ufficio oggetti smarriti della polizia municipale di Perugia. E' uno dei ritrovamenti effettuati nel corso dell'anno nel capoluogo dell'Umbria. La statua sacra era stata scoperta in una zona del centro storico e i vigili urbani hanno contattato i sacerdoti di diverse chiese per capire se fosse stata rubata, ma senza risultato. Potrebbe anche essere stata sottratta da un giardino.  La parte del leone, all'ufficio oggetti smarriti, la fanno comunque oggetti di uso quotidiano come libri, zaini scolastici, occhiali, indumenti, spesso di bambini (ad esempio tante scarpette, facili a sfilarsi); ma anche bancomat, tessere sanitarie e persino un apparecchio per l'udito e stampelle per chi ha difficoltà motorie. Poi c'è il vasto fronte degli articoli tecnologici, dai tablet ai cellulari più costosi. E, naturalmente, chiavi a valanga. Molte cose sono state dimenticate nei cinema della città. Il bello è che i cittadini sembrano poco consapevoli dell'opportunità di approfondire le ricerche presso l'ufficio del comando di Madonna Alta. Basti pensare che sono rimaste “orfane” anche le chiavi di una Porsche. I vigili urbani si impegnano attivamente per rintracciare gli interessati. Quando non soccorrono i documenti trovati nei portafogli, una mano la dà pure Facebook. Al momento sono circa mille gli articoli custoditi. Nel caso si tratti di soldi e di oggetti di valore, restano in giacenza per un anno dopo la pubblicazione di un avviso. Trascorso questo periodo, viene ricontattato il ritrovatore, che può prenderli.